CITAZIONE (Pierazz @ 19/12/2007, 18:50)
mha...secondo vo isiete degli sfigatelli se criticate in questa maniera i Dream Theater...Sono un po freddini ma ci sono canzoni in cui si sentono le emozioni...Another Day è stata scritta da Petrucci in occassione del cancro del padre...ed è veramente favolosa...The changes of Season è un altra canzone favolosa vabbhe...dura 23 minuti ma a me piace parecchio....
the cowboy from hell mi sembri solo lo sfigatello di turno che ascolta pantera quelle cose li ....quelli trasmettono più emozioni vero? No comment....
Sinceramente, per me i Dream Theater hanno un solo difetto: la tecnica.
Mi spiego.
E' vero che la tecnica è una cosa ottima, e anche in minima parte, sempre necessaria.
Però il problema è che, spesso, quelli con molta tecnica si perdono in cose difficili da fare, che divertono loro e i virtuosi come loro. Ben vengano gli assoli, proprio per citare un gruppo blasonato e famoso, gli assoli dei Pantera li adoro letteralmente, ma scandire una canzone a ritmo di assoli mi pare molto ma molto stancante. Ascoltando l'ultimo in macchina di un mio amico, sono riuscito a capire
a tutte le canzoni, il momento esatto in cui sarebbe partito l'assolo. Il che mi sta anche bene, finchè sono assoli funzionali all'atmosfera e al tema della canzone (mi vengono in mente i Pink Floyd).
E mi riferisco sia al tastierista, sia a Petrucci, sia a Portnoy (anche se con lui devo fare un discorso diverso). Inventare un riff (o più di uno), come riempitivi tra un assolo è l'altro, per me non è progressive, per me è essere sboroni e nient'altro. A quel punto tu chitarrista, tu batterista o tu tastierista, fate dei progetti solisti (tipo Steve Vai), o fate un gruppo strumentale. Ma non mi venire a intasare il mercato discografico con un disco all'anno, perdipiù sempre più di qualità dubbia. Orsù.
Portnoy: quello che pare il batterista più famoso e sulla bocca di tutti. Tecnica da buttare, quanta ne volete, precisione chirurgica, oserei dire, nell'eseguire quei tempi che fa lui. Ma, se qualcuno apre gli occhi un attimino fuori dall'universo Dream Theater, si accorge che c'è infinitamente di meglio.
Perchè Portnoy manca di creatività, il che è un peccato con la tecnica che si ritrova. E anche nel campo della precisione, Thomas Haake, a mio avviso, lo mangia. Anche come creatività.
CITAZIONE (Gàrtek @ 20/11/2009, 12:51)
Che schifo, non ci vado di sicuro ma sto bene al pensiero che sia a Milano qualcuno se li perda perciò.




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